Ospite questa settimana della rubrica “3 minuti con…” il capitano della squadra maschile Andrea Brundu

Ciao Andrea e benvenuto.

La giornata appena trascorsa ha regalato 3 punti fondamentali in chiave salvezza, quali sono le tue considerazioni sul campionato che stiamo affrontando?

Ciao Luca. La vittoria di ieri è stata fondamentale, forse la più importante dell’anno perché il ZB Iron Bridge è una nostra diretta avversaria per la salvezza, oltre ad essere una ottima squadra. Credo che la caratteristica di questo campionato sia proprio il livello delle squadre, si può vincere o perdere con chiunque. Noi dopo un inizio abbastanza buono siamo calati molto, più che altro mentalmente, ma adesso ci stiamo riprendendo soprattutto grazie alla voglia e l’impegno che stiamo mettendo in ogni allenamento. Abbiamo un organico ampio e se fossimo riusciti ad essere più continui adesso saremmo sicuramente tra le prime 5 o 6 squadre del campionato.

A parte l’ FFC quali sono le squadre che più ti hanno impressionato quest’anno?

Una su tutte il Cagliari. Una squadra giovane ma molto ben allenata da Gianni Melis. Credo che tutti a inizio campionato pensassero che sarebbe stata una squadra facile da affrontare e invece si è rivelata molto ostica. Non mollano mai sono messi bene in campo.

Sei da sempre presesente nello spogliatoio della Jasna come sono stati questi anni dagli esordi in D fino all’attuale C1?

La Jasna è casa mia. Dal 2004 a oggi non ho saltato una stagione e anche se il minutaggio è diminuito, la voglia di giocare e lottare per questa maglia sono rimaste intatte. Siamo nati come una squadra di amici, e molti di questi amici adesso fanno parte della dirigenza o dello staff tecnico, sono l’ultimo superstite di quella prima stagione e sinceramente credo che lo rimarrò ancora per qualche anno.

Giocatore, senatore, vice capitano e da diverse stagioni capitano della squadra, la maglia Jasna sempre addosso, cos’è per te rappresentare la squadra con la fascia al braccio?

A questa domanda la mia risposta rimane sempre la stessa. La Jasna non è solo una squadra, è uno stato mentale, uno stile di vita. Chi decide di sposare questa causa difficilmente poi cambia squadra. Ogni volta che indosso questa maglia con la fascia da capitano al braccio per me è un orgoglio.

Grazie mille andre aspettiamo la tua prima marcatura della stagione!

Grazie a te Luca.