Quest’oggi la rubrica più scopiazzata del momento, accoglie la silenziosa ma efficace Francesca, pilastro e baluardo della squadra femminile che si accinge a disputare la finale regionale della serie C1. Franci è una delle fondatrici nonché senatrice della Jasna femminile. Ciao Franci e benvenuta nella rubrica “3 min con…”

Franci dopo tanti anni di pallavolo in cui sei stata anche capitano del G.S. Sardegna, cosa e chi ti ha portato al calcio a 5?
Cosa: la passione per il calcio che ho fin da piccola. I primi calci, oltre che a mio fratello, li ho tirati al doposcuola dalle suore.
Chi: Alice G. mia amica e compagna di pallavolo per anni. Nel 2003 mi ha chiesto di partecipare al torneo del CUS (squadra: sorelle scandinave; risultato: prime!) e mi disse che aveva cominciato a giocare in una squadra di calcio a 5 che le aveva trovato il padre: la Jasnagora!
Ho partecipato a qualche torneo estivo e, nella stagione 2003/2004, è cominciata la mia avventura nei campionati di calcio a 5. Il torneo era di buon livello e oltre la solita Futsal Cagliari, vedeva altre squadre storiche come il Royal con Claudia Cuccu e la Delfino con Francesca Gandini. Noi ovviamente navigavamo in bassa classifica!

Prima della Jasna hai girato altre squadre, quali sono state le tue precedenti esperienze e cosa ti hanno insegnato?
L’anno dopo non ci siamo iscritte per i costi troppo alti da sostenere e ci siamo arrangiate con partite infrasettimanali e tornei vari, mentre il nome della Jasnagora veniva portato avanti dalla neonata squadra maschile guidati da Fabione e Brizzolo.
Altro giro altra corsa e, nella stagione 2005/2006, approdo alla Futsal Cagliari dove rimango due anni e, a parte due caviglie distrutte, imparo, cresco, mi diverto e comincio a fare esperienza anche a livello nazionale (non troppi minuti ma tanta soddisfazione lo stesso!).
Nell’estate 2007 però col trio VVF (Vale, Viky, Francy) pensiamo sia il caso di fare nuove esperienze e magari provare a giocare con più continuità anche se in squadre meno forti. Così, dopo aver fatto un torneo estivo col Sinnai femminile da poco costituitosi, cominciamo con questa squadra una nuova avventura.
Settembre 2007, prima amichevole stagionale contro la Fusal: sul 20 a 0 per le avversarie ho smesso di contare i goal ma, non chiedetemi né perché né per come, la mia nuova squadra mi piaceva ed ero convinta che ci saremo tolte delle belle soddisfazioni.
E infatti, dopo un primo anno di rodaggio nella stagione 2008/2009 strappiamo la Coppa Italia alla Futsal e andiamo a Ischia per le Final Eight (il fatto che quell’anno al campionato avessimo partecipato solo noi e la Futsal credo sia irrilevante).
La stagione successiva il nucleo storico del Sinnai con VVF lasciano la squadra e vanno a giocare nella Teleco. Anno un po’ anonimo che è più che altro di transizione verso la stagione 2010/2011 che, su spinta mia, di captain Vale e di Fabione, vede la rinascita della Jasnagora femminile la cui ossatura è costituita da un nucleo di persone (e attenzione perché, non a caso, ho detto persone anziché giocatrici; per me gli anni passati insieme a sudare contano!) che ormai giocano insieme da anni.
Cosa ho imparato? Che con due piedi ottimi (e quando dico due intendo due proprio due, non alla sarda), qualche piede medio – buono, un buon portiere, cuore, grinta, impegno e soprattutto testa verso l’obiettivo, nessun risultato è irraggiungibile.
Nello sport, quando vince il più forte, onore al merito; ma quando in una gara vince chi ce la mette tutta anche essendo un outsider, beh, questa è l’essenza dello sport ed è ciò per cui tutti ci appassioniamo tanto (delle partite dal risultato sempre scontato non sarebbero molto divertenti).

Precisa e oculata sei stata scelta dal presidente per gestire le casse societarie. Si vocifera pero’ che il presidente stia utilizzando i fondi della squadra per pagarsi le rate della Golf. Quali sono le tue dichiarazioni a riguardo?
Essendo complice, come ricompensa, quando ci sono sopralluoghi da fare, si prende sempre la macchina del Presidente!

Questo è il terzo campionato femminile della Jasna che ormai giunge al termine. Che campionato è stato e quali sono le differenze coi precedenti.
Il primo campionato è stato di prova, il secondo di assestamento, questo doveva essere quello della consacrazione. Non so se lo sarà, le valutazioni sui risultati le lascio a fine stagione. È stato però un anno nuovo con nuovi innesti che hanno portato tanta qualità. Il campionato ha avuto alti e bassi per meriti e demeriti nostri e per meriti delle squadre avversarie, la maggior parte delle quali di buon livello.
Non nego che forse ci sia mancato in più occasioni l’amalgama giusto, ma ci metto la mano sul fuoco, il giorno che decide di venir fuori con continuità non ce ne sarà per nessuno.

Silenziosa e riservata i tuoi commenti non passano inosservati. Ci avviamo all’ennesima partita della stagione, LA PARTITA, cosa senti di dire alle tue compagne e cosa prometti ai nostri tifosi?
In genere non faccio promesse a voce alta, ma solo tra me e me, per cui su questo fronte continuerò il mio silenzio.
Però dirò due cose di cui sono convinta:
1: l’umiltà è una grande forza.
2: quando pensate che gli altri siano più fighi di voi, ricordatevi che, come disse De Andrè: dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.

Grazie Franci e forza Jasna!
Forza Jasna!